Giorgio Dell'Arti

Nato a Catania nel 1945, si laurea in Lettere moderne alla Sapienza con una tesi su Hans Sedlmayr, e dal 1969 è giornalista professionista: prima a Paese sera, da cui esce nel 1978 con la qualifica di redattore capo e passa a Repubblica dove è, nel corso dei successivi quattordici anni, caposervizio, inviato speciale, redattore capo centrale, poi direttore del Venerdì, che fonda e dirige per quasi cinque anni (1987-1992). Nel 1992 lascia di sua volontà la Repubblica per intraprendere la libera professione. Fonda una società editoriale con cui realizza prodotti in conto terzi e in proprio. Ha tra i suoi clienti tutta la grande stampa nazionale alla quale vende sia articoli a sua firma (Stampa, Epoca, Panorama, IoDonna, Sette, Sole 24 Ore ecc.) sia prodotti editoriali chiusi (Corriere della Sera, Stampa, Messaggero e un'altra ventina di quotidiani sparsi in tutto il Paese, le principali case editrici di periodici, tra cui al primo posto la Mondadori).
Dal 2003 Dell'Arti scrive su Vanity Fair una rubrica settimanale di argomento politico, economico e di costume ("La settimana in cinque minuti"). Dal 2007 è titolare dell'articolo principale della Gazzetta dello Sport/sezione AltriMondi (le pagine non sportive del quotidiano), dedicato a "Il Fatto del giorno", di qualunque natura esso sia (economico, politico, culturale, di costume ecc). Ha tenuto una rubrica culturale sul Domenicale del Sole 24 Ore ("Ultime da Babele"). Racconta ogni settimana su IoDonna la vita di una donna del Novecento (insieme con la figlia Lucrezia). Recensisce ogni sabato sull'ultima pagina della Stampa un saggio (e solo un saggio. La rubrica si chiama "Un libro in 800 parole"). Ha raccontato sulla Stampa la vita di Cavour a puntate, serie raccolta poi in volume e pubblicata da Marsilio nell'ottobre 2011, venduta anche in allegato col giornale. Ha ideato e fondato nel 1996, e dirige da allora, il Foglio del lunedì (o Foglio dei Fogli o Foglio rosa, settimanale confezionato con i migliori articoli della settimana). Tra i suoi libri le due opere di narrativa: Il giorno prima del Sessantotto, Mondadori, finalista al Viareggio e ristampato poi da Marsilio; e Coro degli assassini e dei morti ammazzati, Marsilio, due edizioni. Vari saggi, tra cui: L'uomo di fiducia, Mondadori 1998, una lunga intervista in cui Ettore Bernabei racconta la sua vita in Rai e in Italstat (quattro edizioni e una serata monografica su Raitre, allestita, dopo la lettura del libro, da Gad Lerner); Primo libro delle profezie, Marsilio 2008, un montaggio di notizie e microanalisi che annunciano e analizzano la crisi appena esplosa dei subprime e l'irrompere della Cina sulla scena mondiale alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino (il libro è uscito in gennaio, tre mesi prima del saggio analogo di Tremonti); Catalogo dei viventi, 7.400 biografie di italiani notevoli. 1.800 pagine, quattro edizioni, l'ultima delle quali nel 2009 (con Massimo Parrini). Infine il Cavour, prima a puntate sull'ultima pagina della "Stampa" e poi in volume.

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