Domenico Modugno

La rivoluzione del canto

a cura di Don Backy

€ 7,90
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Collana: Sorbonne
ISBN: 978-88-6799-233-1

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Collezione Sorbonne!

Formato: 12 x 18
Pagine: 100
Legatura: brossura

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«La canzone è un momento di grande felicità. Non sono d’accordo con i tormenti interiori. Non servono a niente. Io voglio cantare la felicità, anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista»

In un articolo su «Epoca», nel 1959, Enzo Biagi scrisse: «Modugno ha fatto, per la diffusione della nostra lingua, un’opera degna della Dante Alighieri: Ciao, ciao bambina è un’espressione largamente usata ovunque: e potete immaginare come questo efficace esperanto possa facilitare i rapporti tra i popoli. [...] Tutto ciò che egli fa è poi tanto italiano: italiano è il suo aspetto, italiana la sua ispirazione. Chioma e sospiri sono italiani, gesti e sgomenti sono italiani: esasperati, scatenati, eccessivi, dilaganti. Modugno non appare sul teleschermo, lo occupa; non canta i suoi motivi, li impone; non vi invita ad ascoltarlo, ve lo ordina. Ve lo ordina con i capelli, gli occhi, i baffi, le mani: è fortissimo e prepotente». Fin dalla sua travolgente vittoria a Sanremo nel 1958, con Nel blu dipinto di blu, Modugno è diventato un amico, un compagno, un amante, un riferimento per tutti gli italiani. In questo volume il suo «collega» Don Backy spiega perché Modugno è stato anche il maestro di tutti i cantautori e gli autori successivi, e la rivoluzione che ha compiuto nella musica leggera, non solo italiana.

 

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