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Ariel Dorfman, scrittore cileno-americano nato in Argentina, è considerato uno dei «più grandi romanzieri dell’America Latina» (Newsweek) e una delle più importanti voci culturali e politiche degli Stati Uniti. Le sue numerose, pluripremiate opere di narrativa, saggistica e poesia sono state tradotte in più di cinquanta lingue. Dal suo dramma La morte e la fanciulla, rappresentato in oltre cento paesi, è stato tratto l’omonimo film di Roman Polanski. Tra le sue pièce si ricordano Purgatorio, Il sapore della cenere, Vedove e Dall’altra parte, rappresentate con successo anche in Italia. Tra le sue opere: i romanzi Widows, La tata e l’iceberg, Mascara e Konfidenz, e le memorie Verso Sud guardando a Nord e Feeding on Dreams. Di recente è apparsa la raccolta di saggi, Homeland Security Ate My Speech: Messages from the End of the World. Collabora con importanti testate di tutto il mondo, frequenti sono i suoi corsivi per i quotidiani «The New York Times», «El País», «The Guardian», «Le Monde» e «La Repubblica». Suoi racconti sono usciti su «The New Yorker», «The Atlantic», «Harper’s, Playboy», «Index on Censorship» e molti altri periodici e riviste. Attivista di primo piano per i diritti umani, vive con la moglie Angélica in Cile e a Durham, nella Carolina del Nord, dove è illustre professore emerito di letteratura alla Duke University.

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Dorfman Ariel / Ricerca per autore
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    I fantasmi di Darwin

    Ariel Dorfman

    «Che cosa poteva esserci di sbagliato nella ricerca della felicità quando c’era tanta crudeltà e sofferenza nel mondo? Eravamo stati salvati per alimentarci di dolore fino alla fine dei nostri giorni?»

    «Dorfman intreccia magistralmente passato e presente. Una storia d’amore, un giallo, un romanzo storico, in cui fatti realmente accaduti e fantasia si tessono in una trama reale e credibile» – Goodreads

    Un grande romanzo capace di agganciare il lettore per non mollarlo più fino all’ultima pagina, ma anche un romanzo difficilmente classificabile, in un continuo oscillare tra il «realismo magico» sudamericano, l’assurdità di Franz Kafka e la narrazione scomposta e sovrapposta dei film di Terrence Malick, in cui le immagini, le suggestioni, i richiami e l’inconciliabilità tra gli strappi di un passato che non vuole passare e un possibile futuro di cui si intravede soltanto uno sfocato simulacro segnano le tappe di un viaggio nel bene e nel male del mondo.
    Il giorno del suo quattordicesimo compleanno, l’11 settembre 1981, Fitzroy Foster riceve un regalo inaspettato e sgradito: nella polaroid scattata da suo padre appare l’immagine di un’altra persona. «Al posto di quello che per quattordici anni era stato il mio volto, c’era un altro volto, quello di un giovane sconosciuto». È il volto di un uomo che viene dal passato, dalla pelle scura e dai tratti marcati. Chi è questo estraneo, questo «visitatore», e cosa vuole? Per scoprirlo Fitzroy dovrà indagare su un passato familiare oscuro, fatto di colpe orribili, e affrontare pagine di storia che tutti noi abbiamo scelto di dimenticare. Si troverà davanti l’altra faccia della modernità e del progresso: una faccia fatta di sfruttamento e violenza. E sarà costretto a chiedersi: siamo davvero cambiati? Siamo davvero meglio di chi, solo un secolo fa, esponeva esseri umani negli zoo, e di chi per vederli pagava il biglietto?
    I fantasmi di Darwin intreccia fatti storici e finzione accendendo una luce diversa sull’«orrore» di Conrad e offrendo una possibile risposta alle domande più urgenti e meno accettabili che dovrebbe porsi ogni essere umano.

    19,00 18,05 Acquista
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    Konfidenz

    Ariel Dorfman

    Un thriller che cela un’allegoria politica che ambiziosamente affronta grandi questioni come lealtà, ideologia e verità.

    A Parigi, in una camera d’albergo, all’alba di un giorno che cambierà la Storia, squilla il telefono e una donna di nome Barbara risponde. Si aspetta di sentire la voce del suo amante, Martin, che vive in clandestinità in quella città, facendo propaganda contro la dittatura del Paese da cui provengono. La voce è invece è quella di uno sconosciuto, Leon. Un uomo che sembra sapere tutto di lei e di Martin, che è convinto che Barbara sia l’incarnazione di una donna immaginaria che popola i suoi sogni fin dall’adolescenza, Susanna. Come Martin, Leon è una figura misteriosa il cui passato e le cui motivazioni non sono sempre chiari. In una conversazione telefonica di nove ore con Barbara, Leon parla di Susanna, del pericolo in cui si trova Martin (alcuni sospettano che sia un agente della polizia segreta), della sua vita e del suo matrimonio. Finché la lunga telefonata non viene interrotta: qualcuno sta bussando alla porta della camera, e non ha buone intenzioni. Tutto sta per cambiare per sempre. Un thriller magnetico e provocatorio che esplora un territorio in cui l’ossessione sessuale incrocia il terrore politico, ricordandoci che niente è più pericoloso della fiducia.

    17,00 16,15 Acquista
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