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Domenico Guarino è nato a Battipaglia nel 1968. Giornalista professionista, è una delle voci più note di Controradio e Popolare Network. Nel 2008 si è aggiudicato il premio Passetti come «Cronista dell’Anno». Ha vinto il premio Vieusseux nel 2007 e il premio Terzani nel 2008. Ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra cui Di domenica si può anche morire (2008), Ordine Nuovo (2009), Sono un italiano nero (2009), Puttanopoli (2010), Ribelli (2011), Gli occhi dentro (2014), Eravamo tanto amati (2018).

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Guarino Domenico / Ricerca per autore
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    La fabbrica che non volle chiudere

    Domenico Guarino, Daniele Calosi

    Uno dei casi sindacali, sociali e politici più emblematici degli ultimi anni

    Un anno fa, con una disposizione improvvisa e inattesa, la multinazionale Bekaert decide di chiudere lo stabilimento di Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Gli operai, insieme ai sindacati, scelgono di opporsi con forza a quella che viene subito percepita come una profonda ingiustizia. Ne nasce una vertenza emblematica dei rapporti di forza esistenti nel mondo del lavoro post-crisi, ma anche della capacità dei lavoratori di legarsi al territorio e di inventare forme nuove di opposizione e di protesta. Ottenendo anche significativi successi. Il libro, costruito intorno a una conversazione con il segretario della Fiom, Daniele Calosi, e alle testimonianze corali di quella moltitudine (operai, famiglie, istituzioni, semplici cittadini e personaggi famosi, come il cantante Sting), racconta la vicenda Bekaert come una moderna epopea, in cui piccoli David operai si oppongono ai Golia della globalizzazione e della logica mercantilista, sostenendo il primato dei diritti e della dignità del lavoro.

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