Free Call +39 055 3996466

Régis Jauffret nasce a Marsiglia nel 1955. Debutta come scrittore nel 1985 con Seule au milieu d’elle. Il primo successo arriva nel 1998 con Histoire d’amour. Nel 2003, con Univers, univers, che si aggiudica il Prix Décembre, e più ancora dopo il 2005, con Asiles de fous, che vince il Prix Fémina, Jauffret diventa una delle voci più importanti della letteratura francese contemporanea. Tra i suoi numerosi libri, ricordiamo Giochi di spiaggia (2002), Microfictions (2007), entrambi di prossima pubblicazione con Clichy, Lacrimosa (2008), Il banchiere (2010, Clichy 2018), Claustria (2012), La ballade de Rikers Island (2014), Bravo (2015), Dark Paris Blues (2015, Clichy 2016), Cannibali (finalista al Prix Goncourt 2016, Clichy 2017), Microfictions 2018 (Clichy 2019, vincitore del Prix Goncourt del racconto).

Trova il tuo libro

Jauffret Régis / Ricerca per autore
  • In offerta!

    Dark Paris Blues

    di Régis Jauffret

    «Régis Jauffret unisce la cattiveria di Houellebecq all’umanità di Carrère, ma dopo questo ulteriore capolavoro è arrivato il momento di dire che è ancora più bravo di loro e che probabilmente è il più grande scrittore francese vivente» Libération

    Marjorie ha deciso di rompere. Non ama più Tibère o forse lo ama troppo, non lo sa più. Una cosa è certa: è terrorizzata dal suo sesso e i due non riescono più ad amarsi fisicamente. Assistiamo così alla loro ultima notte insieme, sullo sfondo della camera in Boulevard Raspail e della rive gauche, che si popola di fatti e personaggi improbabili che danno vita a un’indimenticabile commedia dell’assurdo. Un romanzo spiazzante, destabilizzante, che mette in scena il dramma di una coppia in crisi, alle prese con il lato più misterioso e impalpabile del sentimento amoroso, con la paura di perdere l’altro, con la sfiducia di fronte all’asfissia affettiva.

    17,00 16,15 Acquista
  • In offerta!

    Cannibali

    di Régis Jauffret

    «Jauffret torna finalmente alla pura fiction, ed è davvero un ritorno sorprendente» Le Point

    «Un romanzo che racconta la follia dell’amore e dipinge il più detestabile ritratto di maschio di tutta la letteratura» Babelio

    «Divorerete Cannibali con una fame incolmabile» Marie Claire

    Noémie è una pittrice di 24 anni che ha appena rotto con Geoffrey, un architetto cinquantaduenne con cui ha avuto una relazione. Il romanzo inizia con una lettera in cui la ragazza annuncia alla madre del suo ex di aver rotto con lui. Tra le due donne si sviluppa una corrispondenza che finisce per creare un legame diabolico che le porterà a progettare di divorare quest’uomo. Due donne che sono due amanti appassionate. La madre che ha dato al figlio il nome dell’unico uomo che abbia mai amato, morto prima del suo matrimonio. La ragazza che è una «collezionista di storie d’amore» sempre alla ricerca di un ideale irraggiungibile. Un selvaggio romanzo d’amore.

    17,00 16,15 Acquista
  • In offerta!

    Il banchiere

    di Régis Jauffret

    «Sono stata la sua segretaria sessuale. Mi ha regalato una pistola. L’ho ammazzato piantandogli una pallottola in mezzo alla fronte»

    «Si esce dalla lettura di questo romanzo scossi, sconvolti, impauriti. Jauffret, forse più di qualsiasi altro scrittore di oggi, ha il potere di portare la letteratura oltre i limiti della crudeltà, del disagio, dell’accettabilità» – Le Monde

    Un libro che è diventato anche un film interpretato da Laetitia Casta

    Un banchiere svizzero ucciso alla fine di un gioco erotico sado-maso, un’amante assassina, uno dei più grandi scandali sessuali recenti in un romanzo-verità di enorme successo. Un libro che lascia senza fiato e che in Francia è diventato un caso giudiziario che ha messo in discussione la libertà di espressione degli scrittori: la famiglia del banchiere Edouard Stern, di cui questo romanzo racconta, ha chiesto il ritiro e la distruzione di tutte le copie del libro.

    17,00 16,15 Acquista
  • In offerta!

    Microfictions

    Régis Jauffret

    Vincitore del Prix Goncourt del racconto

    «Tutta la vita in un solo libro» – Régis Jauffret

    «Un libro che induce dipendenza, come le droghe più insidiose» – La Croix

    «Lo sapevamo già, ma adesso è ufficiale: questo è il più grande scrittore vivente» – Le Magazine Littéraire

    «Mai come in questa “opera-monstre” la vita era stata descritta in modo così completo, forte, assoluto, nel sangue e nella carne viva degli esseri umani. Nemmeno il minimalismo di Raymond Carver era stato capace di arrivare a questa estrema verità» – Le Monde

    Cinquecento racconti, ognuno di sole due essenziali, travolgenti, spietate pagine, per raccontare gli esseri umani nelle loro più inconfessabili deviazioni e perversioni, nelle loro meravigliose bellezze, nei loro imprevedibili abissi, in tutte le loro inarrestabili derive, in tutto il loro inevitabile perdersi, mentire, fallire, risorgere, odiare, vendicarsi, uccidere, fuggire, ricordare e dimenticare, amare, volare, morire. Un libro che è come un veleno che piano piano ti entra dentro e inizia la sua lenta ma inesorabile opera di distruzione. Oppure come un antidoto che annienta subdolamente le comode certezze e le finte sicurezze che tutti ci siamo costruiti. Cinquecento vite raccontate nelle loro ferite. Alcune devastanti, definitive, totali e senza ritorno. Altre piccole, sul momento non troppo evidenti e all’apparenza risolvibili, ma che invece sappiamo daranno la direzione agli anni che arrivano dopo. Jauffret ci fa sentire – non capire: sentire, come una frustata – che ogni vita ne ha una di ferite, e che nessuno si può salvare da questa possibilità di deriva, che a volte è senza ritorno. Per questo Microfictions è un libro che parla di tutti noi. Considerato da critici e lettori una delle opere più importanti e influenti degli ultimi anni, tradotto in dodici lingue, pubblicato in Francia da Gallimard nel 2018, Microfictions è un’«opera-monstre», uno di quei libri che diventano imprescindibili, dei quali «si deve» parlare e che soprattutto «si deve» leggere, un’impresa letteraria e editoriale quasi folle che testimonia – se ancora ce ne fosse bisogno – come Régis Jauffret, forse ancor più dei grandissimi Emmanuel Carrère e Michel Houellebecq, sia ormai diventato «l’autore», che dalla Francia racconta al mondo i lati meno apparenti, meno accettabili, meno morali, quindi più veri dell’essere umano.

    25,00 23,75 Acquista
  • In offerta!

    Papà

    Régis Jauffret

    «Régis Jauffret è lo scrittore che oggi nel mondo sa raccontare meglio di chiunque altro le zone più oscure della psiche. E ciò significa che è probabilmente il più grande scrittore vivente» Le Monde

    «Non si capisce perché la gente si affanni tanto a leggere libri inutili quando basterebbe prendere qualunque cosa scritta da Régis Jauffret per avere tutto quello che si cerca in un libro» Le Magazine Littéraire

    Uno sguardo distratto al televisore, casualmente sintonizzato su un documentario dedicato alla Francia di Vichy, ai collaborazionisti, ai rastrellamenti della Gestapo. Improvvisa, inattesa, inaudita, appare un’immagine di Marsiglia, del palazzo dove lo scrittore è nato e cresciuto, di suo padre ammanettato e portato via da due agenti nazisti. Sette brevi secondi che cambiano tutto quello che si era pensato fino a quel momento. Da questo frammento, inverosimile e impossibile, ha origine la discesa di Régis Jauffret nell’abisso insondabile della vita di suo padre. Chi era Alfred Jauffret? Perché gli è così sconosciuto? Perché di quell’uomo rinchiuso nella sua sordità e nella sua bipolarità non ha mai saputo niente? Da cosa nasce questa sua «sete di un padre»? E allora eccolo tessere, smontare, rappezzare i pochi elementi che ha per costruire il suo «papà», parola insieme tenera e spaventosa, facendoci sprofondare come in ogni suo scritto nei magnifici e terrificanti labirinti di ciò che si è veramente, di ciò che non si vuole dire, di ciò che si cerca di nascondere, anche a se stessi. Di ciò che significa scrivere, creare, rimodellare e inventare la realtà. Un inestricabile groviglio di ricordi e di fantasmi, di vero e di falso, di voluto e di negato, di indicibile e di inaccettabile, di sperato e di irrimediabile. Come il Philip Roth di Operazione Shylock, come l’Heinrich Böll di Foto di gruppo con signora, come il Jerome David Salinger di Alzate l’architrave, carpentieri: uno scivolare cercando di aggrapparsi, violentemente attratti da quel buio nel quale si sa esserci forse una qualche verità che ci è inspiegabilmente eppure anche inevitabilmente necessaria.

    17,00 16,15 Acquista
Do NOT follow this link or you will be banned from the site!
Simple Share Buttons