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Vittorio Grimaldi, avvocato, allievo di Gino Gorla, maestro del Diritto Comparato, giovanissimo socio di Ercole Graziadei, negli anni Ottanta ha assistito decine di banche nel tentativo, in gran parte riuscito, di recuperare dallo IOR le ingenti somme prestate al Banco Ambrosiano a fronte di semplici lettere di patronage sottoscritte dal vescovo Marcinkus. Ha fondato con Clifford Change il primo Studio Legale Internazionale anglo-italiano. Nel 2016, con Clichy, ha pubblicato il suo primo romanzo, Rio Belgrano, e nel 2017 Otto limericks per Dorella e altre storie acide.

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Grimaldi Vittorio / Ricerca per autore
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    Rio Belgrano

    di Vittorio Grimaldi

    Rio Belgrano è un thriller socio/economico/politico, ambientato nell’Argentina degli anni ’80. Protagonista un avvocato italiano che, convocato a Buenos Aires per gestire un losco trasferimento di fondi, si trova ben presto coinvolto nelle attività della resistenza locale contro la politica di desapareciones messa in atto dal Governo. La principale caratteristica del romanzo è quella di innestarsi su situazioni (lo scenario politico argentino dei tempi) e personaggi (Roberto Calvi, Michele Sindona, Paul Marcinkus, Karol Woytila…) realmente esistiti, con la conseguenza che tutto quanto è fiction viene percepito dal lettore come altrettanto reale. La vicenda si svolge negli anni che precedono la tragica scomparsa di Roberto Calvi, il cui “suicidio”, secondo la tesi del romanzo, è orchestrato dai servizi segreti inglesi, come punizione per gli aiuti finanziari concessi dal Banco Ambrosiano alla giunta militare argentina. Gli interessi degli inglesi a boicottare i finanziamenti dell’Ambrosiano coincide con quello dell’Ordine dei Gesuiti i cui allievi sono sistematicamente massacrati dal Regime di Videla. Il giovane avvocato italiano si rende conto che, se adempie fino in fondo al suo mandato, diventa complice di un governo di assassini. L’educazione ricevuta nei collegi dei Gesuiti e la scoperta che fra i desaparecidos c’è il figlio di un amico, lo inducono ad una scelta drammatica, al limite dell’infedele patrocinio, che mette a rischio la sua professione. In tutto questo si intreccia la storia d’amore con la bella Lucia, una donna che ricorda vagamente la “Niña -mala” di Mario Vargas Losa. Lucia ora si concede, ora sfugge; ama il lusso, i titoli nobiliari e, anche se attratta, guarda con alterigia il semplice avvocato, fino ad una svolta che sembra riscattare una condotta di vita non proprio esemplare.

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    Otto Limericks per Dorella e altre storie acide

    di Vittorio Grimaldi

    Che cos’è un limerick? La definizione è precisa: una filastrocca in cinque versi che si contraddistingue per il nonsense, il paradosso, l’arguzia. Tipicamente inglese. Vittorio Grimaldi, avvocato tra i più noti al mondo, con una lunga frequentazione e studio nella City, torna in libreria con una raccolta davvero anomala, che si apre con otto limerick dedicati alla sua Mariella e venti racconti in parte autobiografici e ricchi di un’acida e spesso cinica ironia che raccontano molto del nostro passato e ancor di più sul presente di ognuno di noi esseri umani. L’amicizia, l’amore, ma anche processi, banche, sesso, sport, politica e perfino la morte. Dopo l’inatteso e sorprendente esordio come autore di un noir politico teso e ricco di spunti attualissimi, Grimaldi, in questa sua «corsa a ostacoli» nell’incontenibile universo dei sentimenti e delle illusioni, rivela anche una notevolissima capacità di narrare le curve inattese e spesso ripide dell’esistenza.

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    Il codice del Reverendo

    di Vittorio Grimaldi

    «Il fiume simbolo della linea di confine fra una “libera Chiesa” e un “libero Stato” era ormai ridotto a una palude malsana in cui sguazzavano lietamente cardinali, vescovi e prelati di ogni ordine e specie assieme a esponenti politici, banchieri e industriali a piede libero nonostante le marcate caratteristiche delinquenziali». Se il Vaticano, a giudizio di una «insospettabile» commissione internazionale, non aveva colpe nel più grave dissesto bancario della storia d’Italia, perché ha accettato di risarcire i creditori del Banco Ambrosiano?

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