Free Call +39 055 3996466

Narrativa

Trova il tuo libro

Ricerca per autore
  • In offerta!

    Caravanserraglio

    di Francis Picabia

    «Il pranzo fu suntuoso e intelligente, la conversazione finì per un istante sul cubismo e il Dada. Un giovane portabandiera dallo sguardo cupo e profondo mi pregò di dirgli che cos’era il cubismo e chi l’aveva inventato. “Dio” gli dissi. Parve offendersi. “Dio?” “Dio siete voi, se volete”. “E Dada? Non potete rifiutarvi di dirci cos’è Dada!”. “Dada è l’armistizio, è la pace, è la concentrazione che evapora o il contrario, concentrazione delle nostre stupide ambizioni»

    Introduzione di Luc-Henri Marcié.

    Unico romanzo di Francis Picabia, scritto nel 1924, l’anno in cui apparve il primo Manifesto del Surrealismo. Al rigore dogmatico di André Breton, Picabia contrappone la sua incorreggibile disinvoltura, il suo inafferrabile istinto dissacratorio, scegliendo in ogni circostanza la libertà e la vita, che attraversa sempre a cento all’ora non temendo lo schianto finale. «Sono vivo», questo è il suo unico credo. E la risposta finale di questo romanzo, nel quale Picabia esprime l’essenza delle sue idee. Testo autobiografico «a chiave», pieno di deviazioni, porte misteriose, cassetti e armadi inattesi, Caravanserraglio si presenta apparentemente come una semplice serie di quadri che evocano con causticità l’anima di un’epoca travolta dal tourbillon delle avanguardie, ma rivela a una lettura più attenta un «sottotesto» letterario e narrativo di grandissima letteratura. Vi si incontrano Marcel Duchamp, Pablo Picasso, André Breton, Robert Desnos, Louis Aragon, Max Ernst, Blaise Cendrars, Jean Cocteau e molti altri. Di fronte al Surrealismo trionfante, Francis Picabia lancia l’ultima battaglia in onore del Dadaismo.

    12,00 10,20 Acquista
  • In offerta!

    A occhio nudo

    di Alice Roland

    «Ti aspetteresti oscenità, patetismo, eccessivo realismo, ma questa sorprendente giovane e nuova scrittrice ti offre invece oggettività, grande letteratura e pensieri quasi “filosofici”. E con inaudita leggerezza, sottile ironia, e la profondità di un femminismo finalmente libero dall’ideologia e dalla polvere» Elle

    Chi sono queste «noi», le voci narranti di questo anomalo e folgorante romanzo d’esordio? Alcune spogliarelliste, testimoni dei fasti e della rovina di una fabbrica di eterosessualità a buon mercato, festa paesana sessuale aperta da mezzogiorno a mezzanotte e rigurgitante di corpi e di pensieri impronunciabili. Ispirato alla vera vita dell’autrice, trentaduenne spogliarellista per un certo periodo della sua vita, A occhio nudo si propone insieme di raccontare un’esperienza reale e di costruire un mondo che può esistere soltanto all’interno di un romanzo. Considerando che tutti parlano dei mestieri del sesso senza averli mai esercitati, Alice Roland ha deciso di opporre ai pregiudizi una risposta basata sulla realtà, descrivendo in forma narrativa le sensazioni e i pensieri che ha effettivamente vissuto. Ma A occhio nudo non è né un documento né una testimonianza, perché qui il sesso diventa «letterariamente» una porta d’ingresso nel mondo e nella mente, l’occasione per farsi alcune importanti domande sul desiderio, le regole, i limiti e i possibili ritorni.

    15,00 12,75 Acquista
  • In offerta!

    Cupido ha perso la testa

    di Jennie Dorny

    Non ci pensiamo mai, ma sopra le nostre teste, da sempre, le nuvole sono popolate di Cupidi, quegli esseri votati all’amore che, da millenni, lanciano le loro frecce nel cuore degli esseri umani. Grazie al suo Cupido personale, Lilian, ceramista americana, lascia il New England per trasferirsi a Parigi, in cerca di nuove esperienze e della propria vera identità, Lilian approfitta del viaggio per assumere un aspetto maschile, diventare il giovane androgino James Allen e scoprire così chi, tra uomini e donne, la attira di più. Durante un vernissage rimane affascinata da Madame Sharma e dalle sue due figlie, Carlotta e Mirna. Ma chi si cela dietro quei volti? Mentre, tra le nuvole, i Cupidi si divertono a confondere maschere e identità sessuali, per le strade di Parigi s’intrecciano i tortuosi sentieri dell’amore. Un romanzo divertente e dissacrante ma anche assai esplicito, già pubblicato in inglese per il mercato indiano, in polacco e in albanese, sull’ambiguità dei generi, le loro possibili varianti, la confusione dei sentimenti e, alla fine, sull’universalità del concetto che in amore, davvero, nessuno riesce a capirci niente.

    15,00 12,75 Acquista
  • In offerta!

    Il ladro di voci

    di Jacob Rubin

    Giovanni Bernini ha una dote bizzarra: è in grado di imitare chiunque alla perfezione. Catapultato dall’anonimato della piccola città in cui vive al grande mondo dello spettacolo, viene notato dal vulcanico talent scout Maximilian Horatio, che ne fa rapidamente una star. Ma con la fama, Giovanni capisce però di esistere soltanto nelle sue imitazioni. Quando incontra la bellissima ed enigmatica soubrette Lucy Starlight dovrà riuscire ad assumere l’unica identità che non è mai riuscito a padroneggiare: la sua. Tra Jonathan Lethem e Woody Allen, Il ladro di voci è un romanzo d’esordio spumeggiante, un’opera tragicomica sulla storia di un uomo costretto a rischiare tutto per salvare se stesso e conoscere il vero amore.

    15,00 12,75 Acquista
  • In offerta!

    Panico

    di Lydia Flem

    Colpisce come un colpo di frusta. Ci scaraventa fuori da noi stessi, lontani dalle parole, dalla ragione, dai sensi. Non esistono più sentimenti, perché il panico riempie tutto. E non è soltanto la gola che si stringe, il respiro che si ferma, l’asfissia che arriva, è un inabissarsi di tutto il proprio essere, la sensazione di una morte imminente.

    12,00 10,20 Acquista
  • In offerta!

    Lettera al figlio che non avrò

    di Linda Lê

    La nostra società obbliga ogni donna ad essere madre, ad avere e amare dei figli. Linda Lê sovverte ogni ordine, si emancipa da questa imposizione sociale e culturale e racconta, con tutto l’amore possibile, perché ha deciso di non entrare in questo schema. Un libro che ha acceso un ampissimo dibattito in Francia, nel quale come diceva Karen Blixen, si spiega perché «non si può andare a cercare il Santo Graal con un passeggino», e in che modo una maternità, al di là di ogni mito corrente, possa allontanare dalla propria identità e imponendo un modello che non necessariamente può convivere con la propria vera e profonda libertà.

    10,00 8,50 Acquista
Simple Share Buttons