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La frenesia e la multiculturalità della parigina Gare du Nord raccontano il carattere composito della collana di narrativa contemporanea di Edizioni Clichy, dedicata alla scrittura di stampo letterario, principalmente francofona ma non solo: storie, esseri umani, vite, colori, suoni, silenzi, tematiche forti, autori dal linguaggio inconfondibile, senza timore di assumere posizioni di rottura di fronte all'establishment culturale e sociale o di raccontare abissi, sperdimenti, discese ardite ma anche voli e flâneries.

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    CosmoZ

    di Claro

    «Claro con il suo genio riesce a trasformare un soggetto infantile in una straordinaria tragedia» Libération

    In principio fu Il mago di Oz, divertente e colorato romanzo per ragazzi scritto dall’americano L. Frank Baum nel 1900, una delle storie più famose di tutti i tempi grazie anche al mitico film con Judy Garland. In questo Cosmoz il visionario scrittore francese Claro torna sulla celeberrima strada di mattoni gialli per ripercorrerla alla sua maniera, in un viaggio lisergico e grottesco che oscilla tra l’ossessione e la meraviglia senza soluzione di continuità: così l’ingenua Dorothy si trova al fianco di Nick Chopper, mutilato della Prima Guerra Mondiale tramutato in un Uomo di Latta da un dottore senza scrupoli; di Oscar Crow, lo Spaventapasseri senza memoria che proviene direttamente dal subconscio di Baum; e ancora Elfeba, un’aviatrice che sogna di scrivere in cielo, e Avram e Eizik, i due Munchkins fuggiti dal loro mondo e ricercati dall’FBI. Inseguiti dalla guerra, dai circhi, dai manicomi, manipolati da ogni sorta di ciarlatani, Dorothy e i suoi compagni sognano di ritrovare quel regno di Oz che li ha visti nascere, alla ricerca disperata di una risposta su ciò che sono. CosmoZ racconta i primi cinquant’anni del Novecento, visti, vissuti e reinventati in un universo popolato da precipizi e da falsi guaritori, nel quale l’unica magia ancora degna di questo nome è la resistenza all’incubo. E nel contempo riscrive, con lo stile allucinato di un Thomas Pynchon e la corrosività di un Marco Ferreri, una storia senza tempo come Il mago di Oz: “puerile pietra sulla quale edificare il grande bunker pagano del XX secolo? Vaso di Pandora in pan di spezie? Gabbia di Faraday incrinata da cui fuoriescono violente folgorazioni elettromagnetiche? Libri d’ore, di minuti e di secondi, ognuno a scandire un conto alla rovescia eventualmente apocalittico? Che cosa racchiude, oltre a una ragazzina ingenua, un decerebrato di paglia, un grosso barattolo languoroso e una belva vergognosa? Cosa sperare da questo ciarlatano che si crede Merlino? Insomma, si sa come finisce il mondo? Tu lo sai, Dorothy?”.

     

     

    17,00 14,45 Acquista
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    I miei luoghi

    di Marguerite Duras

    Marguerite Duras, una delle scrittrici più amate di sempre anche in Italia, si racconta alla giornalista Michelle Porte, e lo fa dal di dentro, attraverso i luoghi della sua vita che fanno da contrappunto, in questa conversazione profonda e coinvolgente, a tutti i suoi straordinari romanzi. Luoghi come la casa di Neauphle, il parco, il bosco, Trouville, il mare – un paese di sabbia e di acqua – che Duras sente come «portatori di storie», personaggi di quello che ha scritto e rappresentato nei suoi romanzi e nei suoi film. In questo libro-intervista finora inedito nel nostro Paese, che seguendo il filo della inconfondibile prosa di Marguerite Duras diventa anche un poetico racconto, la parola detta non è solo testimonianza ma anche evocazione e immaginazione, e le numerose foto conducono il lettore per mano all’interno della dimensione sentimentale e familiare dell’autrice de L’amante: come un album di famiglia che si compone in egual misura di ricordi di vita vissuta e di suggestioni della mente e del cuore.

    12,00 10,20 Acquista
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    Scrittori

    di Antoine Volodine

    Un romanzo a episodi che si finge saggio sulla figura dello scrittore, per distruggerla e (forse) ricrearla. Nelle pagine di Volodine lo scrittore è ben lontano dall’essere un alcolizzato geniale o un gigante del pensiero, un romantico torturato o un mondano adulato dai media. I suoi protagonisti si dibattono tra il silenzio e la malattia mentale, rischiano la vita per mano propria o per mano di chi è recluso insieme a loro, mettono facilmente a repentaglio quella altrui. Spesso sono analfabeti, come Kurilin, che evoca il terrore stalinano a delle bambole di ferro che sembrano ascoltarlo; a volte sono già morti, come Maria Trecentotredici, che tiene una conferenza sulla scrittura nell’oscurità totale che segue il suo decesso. Oppure sono in trance, come Linda Woo, che dall’interno della sua cella di manicomio grida una definizione degli scrittori: «La loro memoria è diventata una raccolta di sogni. S’inventano dei mondi in cui il fallimento è sistematico e cocente come in quello che voi chiamate mondo reale». Volodine non perde l’occasione di mettere ferocemente alla berlina la società letteraria e i suoi vezzi, come quello dei ringraziamenti nei libri, satireggiati con ironia corrosiva al centro del romanzo; o il mito del genio incompreso, impersonato da Bogdan Tarassev, l’autore che battezza Wolff ogni personaggio delle sue storie. Scrittori è l’opera forse più diretta e matura, la prima tradotta in italiano, di Antoine Volodine, autore di origine russa che ha esordito con la fantascienza, per poi abbandonarla e dedicarsi alla pubblicazione di un numero sterminato di romanzi e saggi. Scrittore tra i più imprevedibili e controversi della Francia contemporanea, spesso celatosi dietro pseudonimi, tra i quali i più famosi sono Manuela Draeger e Lutz Bassmann,Volodine tratteggia un universo oscuro e disperato, ma carico di passione e insofferente all’oppressione di qualsiasi regola.

    16,00 13,60 Acquista
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