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La frenesia e la multiculturalità della parigina Gare du Nord raccontano il carattere composito della collana di narrativa contemporanea di Edizioni Clichy, dedicata alla scrittura di stampo letterario, principalmente francofona ma non solo: storie, esseri umani, vite, colori, suoni, silenzi, tematiche forti, autori dal linguaggio inconfondibile, senza timore di assumere posizioni di rottura di fronte all'establishment culturale e sociale o di raccontare abissi, sperdimenti, discese ardite ma anche voli e flâneries.

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    Occhi neri

    di Frédéric Boyer

    Un’educazione sentimentale. La descrizione poetica della costruzione del pensiero amoroso e del rapporto con il «femminile». Uno dei romanzi di auto-fiction più intensi e sinceri pubblicati negli ultimi anni. Gli Occhi neri sono quelli che fin da bambino hanno ossessionato i pensieri e i sogni dell’autore. Occhi che tornano, che chiamano, che incantano: ma soltanto scrivendone la storia Frédéric Boyer ha finalmente capito a chi appartenessero, in quale luogo della sua infanzia avessero marcato – per sempre – la sua vita successiva. Un libro pieno di poesia, di sensibilità, di ricchezza interiore, con il quale Edizioni Clichy inizia la pubblicazione dell’opera di Frédéric Boyer, sconosciuto nel nostro Paese e autore tra i più importanti e influenti della scena letteraria francese.

    17,00 14,45 Acquista
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    Il banchiere

    di Régis Jauffret

    «Sono stata la sua segretaria sessuale. Mi ha regalato una pistola. L’ho ammazzato piantandogli una pallottola in mezzo alla fronte»

    «Si esce dalla lettura di questo romanzo scossi, sconvolti, impauriti. Jauffret, forse più di qualsiasi altro scrittore di oggi, ha il potere di portare la letteratura oltre i limiti della crudeltà, del disagio, dell’accettabilità» – Le Monde

    Un libro che è diventato anche un film interpretato da Laetitia Casta

    Un banchiere svizzero ucciso alla fine di un gioco erotico sado-maso, un’amante assassina, uno dei più grandi scandali sessuali recenti in un romanzo-verità di enorme successo. Un libro che lascia senza fiato e che in Francia è diventato un caso giudiziario che ha messo in discussione la libertà di espressione degli scrittori: la famiglia del banchiere Edouard Stern, di cui questo romanzo racconta, ha chiesto il ritiro e la distruzione di tutte le copie del libro.

    17,00 14,45 Acquista
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    L’uomo dei boschi

    di Pierric Bailly

    «L’uomo dei boschi rientra in quella narrativa di verità e di potenza sempre più rara. È una storia esistita di un padre e di un figlio. Ma è anche una rincorsa narrativa e sentimentale che non dà tregua al lettore. Carrère? Anche. Ma anche l’emozione di un legame familiare oltre l’intimità» Marco Missiroli

    «Mi capita di pensare a questa storia come a una specie di giallo, un poliziesco senza altro colpevole che la natura, la campagna, i boschi del Giura. Ma cerco soprattutto di crederci. Cerco di accettare che sia veramente successo, che non ho sognato quella settimana folle e drammatica, che malgrado il tenore romanzesco degli eventi, questi non appartengono al campo della finzione letteraria, ma proprio a quello della realtà»

    Un romanzo sulla morte. Uno dei più lucidi e indimenticabili romanzi sulla morte. Su chi resta, dopo la morte. Su cosa resta, dopo la morte. Su come si può convivere con l’idea della morte. Un romanzo su un figlio e su un padre, sui loro silenzi e il loro incontenibile amore, un amore mai detto. E anche un romanzo sulla natura, sull’umidità, sulle rocce, il muschio, le felci, gli alberi, i camosci, l’acqua che a volte è violenta e può uccidere. Gli insetti e le larve che divorano i cadaveri da dentro, trasformandoli in terra di nuovo. Un romanzo sul cadere e sulla voglia e il bisogno di ripartire. Un romanzo che è anche un’evocazione della campagna nel mondo veloce e spietato dei nostri tempi, che cambia, che si trasforma, che ci allontana gli uni dagli altri. È la storia di un tentativo di emancipazione, di un destino modesto, eppure anche integro e singolarissimo. È il ritratto di una generazione che sceglieva Leo Ferré per accompagnare un funerale, nella quale trovavano posto e dignità le persone pronte a lottare per la giustizia e l’eguaglianza, anche tra chi viveva a contatto ogni giorno con la terra e la sua cieca ferocia. L’uomo dei boschi è un libro che rimarrà a lungo nella testa e nel cuore di chi lo ha letto.

    15,00 12,75 Acquista
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    Cannibali

    di Régis Jauffret

    «Jauffret torna finalmente alla pura fiction, ed è davvero un ritorno sorprendente» Le Point

    «Un romanzo che racconta la follia dell’amore e dipinge il più detestabile ritratto di maschio di tutta la letteratura» Babelio

    «Divorerete Cannibali con una fame incolmabile» Marie Claire

    Noémie è una pittrice di 24 anni che ha appena rotto con Geoffrey, un architetto cinquantaduenne con cui ha avuto una relazione. Il romanzo inizia con una lettera in cui la ragazza annuncia alla madre del suo ex di aver rotto con lui. Tra le due donne si sviluppa una corrispondenza che finisce per creare un legame diabolico che le porterà a progettare di divorare quest’uomo. Due donne che sono due amanti appassionate. La madre che ha dato al figlio il nome dell’unico uomo che abbia mai amato, morto prima del suo matrimonio. La ragazza che è una «collezionista di storie d’amore» sempre alla ricerca di un ideale irraggiungibile. Un selvaggio romanzo d’amore.

    17,00 14,45 Acquista
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    L’arte di rinascere

    di Martin Page

    «Il racconto della crisi esistenziale di un quarantenne che è lontano da qualsiasi abusato pessimismo e si propone come un momento di grande letteratura capace di provocare riflessione, malinconia e soprattutto una grande divertimento» La Presse

    Martin ha appena compiuto 41 anni. Va a Parigi per incontrare una produttrice che vuole adattare uno dei suoi romanzi per il cinema. A casa di un amico artista che lo ospita, scopre una curiosa «macchina per rimontare il tempo». Martin ci entra dentro, ci si addormenta per l’intera notte, e fa un salto indietro nel tempo di 29 anni, trovandosi di fronte a un se stesso dell’età di 12 anni. Il giorno dopo, quando incontra la produttrice, tutto va in pezzi. Anche perché dopo quella prima notte, Martin non riesce a fare a meno, in tutte le successive notti, di incontrare il se stesso ragazzino, che ascolta e gli dà consigli, che ricostruisce e decostruisce passato e futuro, e pian piano la vita reale e la vita sognata diventano per entrambi qualcosa di completamente destabilizzante, anche se molto, veramente molto divertente. Un romanzo sfasato, deviante, spiazzante, ma comunque ricco della intelligente ironia di Martin Page, che lancia qui un’appassionata risposta al pessimismo e alla paura e una difesa dell’immaginazione come essenziale arma per vivere.

    15,00 12,75 Acquista
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    Lisbona ultima frontiera

    di Antoine Volodine

    «Antoine Volodine sta diventando il più importante e influente scrittore europeo» Le Monde

    Due amanti in procinto di separarsi si ritrovano a Lisbona per passare insieme gli ultimi momenti. Lei è una terrorista rossa, lui un agente della polizia tedesca che, per salvarla, le ha organizzato una fuga sicura in Estremo Oriente. I due non potranno più avere contatti per molti anni, forse per sempre. Ingrid però non vuole sparire dal suo mondo senza lasciare nessuna traccia di sé. Progetta quindi di scrivere un libro in cui racconterà, in un linguaggio criptato e incomprensibile ai suoi nemici, la sua esperienza della lotta armata. Così, all’interno di questa cornice, si inserisce un secondo libro che contiene a sua volta altri scritti, altri narratori e altri personaggi, «una sorta di antologia commentata di testi risalenti a un’epoca immaginaria, il Rinascimento», segnata dalla guerra e dalla dittatura. L’identità del narratore si frammenta in una pluralità di individui e di nomi, secondo quella pratica dell’eteronimia tanto cara a Volodine (non a caso il romanzo si apre nella Lisbona di Pessoa), che permette uno sguardo più ampio e profondo sulla storia, la politica e la letteratura. Con la sua scrittura poetica e visionaria, Lisbona ultima frontiera è al tempo stesso una storia d’amore e un’amara riflessione sull’uomo e sulla società, che tuttavia, pur delineando il più cupo degli orizzonti, riafferma ancora una volta la forza e la bellezza della libertà umana.

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