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La frenesia e la multiculturalità della parigina Gare du Nord raccontano il carattere composito della collana di narrativa contemporanea di Edizioni Clichy, dedicata alla scrittura di stampo letterario, principalmente francofona ma non solo: storie, esseri umani, vite, colori, suoni, silenzi, tematiche forti, autori dal linguaggio inconfondibile, senza timore di assumere posizioni di rottura di fronte all'establishment culturale e sociale o di raccontare abissi, sperdimenti, discese ardite ma anche voli e flâneries.

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    Mille anni di giovinezza

    di Isabelle Coudrier

    «Un enorme, incontenibile, dolce, tragico romanzo d’amore che ha dentro tutte le possibili variazioni sul tema della felicità e dell’infelicità» Elle

    Sylvia, professoressa di matematica e sceneggiatrice occasionale, apprezza la purezza algebrica e mal si adegua alle equazioni irrisolvibili dell’esistenza. Lettrice accanita di Thomas Mann, si lascia spesso trasportare dall’immaginazione sul balcone del sanatorio di Davos per contemplare quelle nevi la cui eternità evoca in lei i numeri primi. Louis, intransigente critico cinematografico, rifugge i luoghi comuni, non soltanto nei film ma anche nel mondo che lo circonda. Naturalmente, Louis e Sylvia non possono amarsi. Per lui, l’amore è il più scontato degli intrighi. Per lei, è complicato come la quadratura di un cerchio. Non importa: vivranno tutte le tappe dell’amore senza mai ammetterlo, allontanandosi per settimane dopo ogni stadio come per convincersi che tra loro non ci sia niente di importante. Solo il destino potrà fargli ammettere che l’amore è eterno come le nevi di Davos e che costituisce l’unico scenario possibile per la vita umana. Forse troppo tardi. Mille anni di giovinezza è la storia di un amore apparentemente impossibile ma che si rivelerà infine vitale, la storia di una generazione allo sbando che non vuole apparire scontata, che non sa come inventarsi e come vivere una storia singolare e inedita. Isabelle Coudrier, giovane sceneggiatrice francese che qui esordisce nel romanzo, non compiange questo eccesso di lucidità, ma esplora con profondità e maestria la psiche dei personaggi rendendoceli umani e assolutamente vicini.

    19,00 18,05 Per saperne di più
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    Il caso Franz Stangl

    di Dominique Sigaud

    «Un punto di vista quasi del tutto inedito sulla Shoah, un libro che allarma e inquieta e che dà numerose chiavi per intuire quali pericoli ancora oggi si annidano nella nostra pacifica società» Le Monde

    Franz Stangl, nato in Austria nel 1908, ottimo poliziotto, arruolato nella Gestapo dopo l’Anschluss, l’annessione dell’Austria al Terzo Reich di Adolf Hitler, capace di fare una rapidissima carriera che lo porta a diventare prima sovrintendente e poi luogotenente del programma di sterminio T4, e infine comandante dei campi di Sobibor e Treblinka. La sua ultima promozione. Poi la disfatta, la fuga in Italia, i documenti e un’identità falsa, una seconda fuga in Brasile, ventidue anni di anonimato fino all’arresto nel 1967, e poi l’estradizione in Germania, il processo, la condanna all’ergastolo. Poco prima di morire rilascia una lunga intervista, che si conclude con una frase strana: «Per la prima volta oggi ho detto tutto, e adesso non ho più nessuna speranza». Speranza di cosa? Di un perdono? Di una dignità ancora possibile? Di dare agli altri una chiave per capire l’inaccettabile di ciò che è stato?
    Dominique Sigaud, giornalista e scrittrice con all’attivo già una ventina tra saggi, romanzi, reportage, coglie in quel dubbio finale qualcosa di completamente diverso da quanto è stato detto, negli anni, dai tanti altri assassini nazisti. Non ultimo Erich Priebke, come noi sappiamo bene. E allora decide di cercare di capire, e si mette sulle tracce di quest’uomo, ricostruendone tutto il percorso, la coerenza e la metodicità di un umile funzionario della follia, fino all’abisso. Un libro densissimo, inconsueto, inquieto, che racconta una ricerca e un’ossessione, che non cerca facili risposte ma si spinge in profondità nei dubbi, nelle paranoie, nell’inspiegabile che accomuna tutti gli episodi più sconvolgenti della storia del Novecento, partendo dalla Shoah per arrivare in Ruanda e nei Balcani. Il caso di Franz Stangl diventa così il paradigma di tutti quegli uomini x che “impeccabili, sull’attenti, si schierano dalla parte della catastrofe”.

     

    15,00 14,25 Acquista
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    Forbici

    di Stéphane Michaka

    «Una straordinaria ricostruzione della vita, dell’amore e della scrittura di uno dei più grandi miti della letteratura americana» Le Figaro

    «Mi chiamo Raymond. Sono uno scrittore. Insomma, mi piacerebbe diventarlo». A quindici anni, Raymond Carver decide che sarà Hemingway o nient’altro. E il racconto, con i suoi silenzi ostinati e i finali sul filo del rasoio, sarà il suo genere prediletto. Ha dei sogni, e tutta la vita davanti per realizzarli. Siamo a Yakima, nel nord-ovest degli Stati Uniti. Un posto dimenticato da Dio. Raymond Carver, Maryann Burk-Carver, Gordon Lish e la poetessa Tess Gallagher che aspetta la sua ora in disparte… Forbici racconta la loro storia: in un’epoca che va dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, assistiamo alla realizzazione di due uomini in preda a una dipendenza reciproca, uno scrittore e il suo editor che taglia i suoi pezzi al punto da snaturarli. Stéphane Michaka si impossessa del mito e fa rivivere, al di là della rivalità tra uno scrittore e il suo editor, la passione amorosa che lega un uomo e una donna determinati a inventarsi un destino.

    15,00 14,25 Per saperne di più
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    Alzheimer mon amour

    di Cécile Huguenin

    Come vivere il lutto all’interno di una coppia quando l’essere amato è ancora vivo? Ci sono i primi segnali, le parole che si sovrappongono e si perdono, i ricordi che si stingono. Poi la diagnosi. Ma per Cécile e Daniel, uniti da una vita felice per più di trent’anni, l’amore è più forte della paura. Magnifico omaggio che una moglie attenta e preoccupata rende a suo marito, questo racconto dà voce ai malati, ma anche ai medici e ai familiari, poichè l’Alzheimer colpisce tutti coloro che stanno al loro fianco. Svelandone lo smarrimento, la solitudine, la paura della perdita, l’impotenza, nelle parole di Cécile che dopo il rifiuto iniziale combatte, forza, inventa per strappare il suo Daniel alla morsa dell’oblio, fino al punto di portarlo con sè in Africa, nel tentativo di cambiar vita e liberarsi da ogni preoccupazione. Ben diverso dovrà essere però il percorso per proseguire insieme il loro cammino, e Cécile scoprirà come anche chi ama il malato, in assenza di certezze, possa aver bisogno di aiuto: per capire, per accettare, per amare ancora di più. Alzheimer mon amour, sconvolgente lavoro di ricostruzione, è una testimonianza che turba e che insieme solleva, che canta la musica della vita, e permette allo sguardo di noi tutti di andare più lontano.

     

    10,00 9,50 Acquista
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    L’apicoltura secondo Samuel Beckett

    di Martin Page

    «Un giorno, un giornalista mi ha chiesto perché scrivevo. Per sbarazzarmene, ho risposto che “non sapevo fare altro”. E adesso me lo ripetono in continuazione, come se fosse una formula geniale, un atto coraggioso, sublime. Che sciocchezza. Certo che so fare altro. Ma c’è una sorta di venerazione verso l’incapacità di esercitare altre attività, un amore della specializzazione. Avrei potuto fare il professore, il giardiniere, il costumista, il traduttore a tempo pieno, l’apicoltore. So fare così tante cose».

    Nel settembre 2012, alla periferia di Reading, un incendio divampa nel magazzino che custodisce uno dei più importanti archivi consacrati a Samuel Beckett. Dopo il rogo viene rinvenuto il misterioso diario di un uomo che si spaccia per assistente dell’autore. Nessuno ha mai sentito parlare di lui, eppure il documento esiste e narra una vicenda che comprende diversi fatti realmente accaduti. Questo il pretesto che inventa Martin Page per raccontarci la storia di un giovane studente che nell’autunno del 1985 viene assunto da Beckett per aiutarlo a sistemare alcuni documenti. Attraverso il diario del ragazzo, il lettore ha così accesso alla vita privata del grande drammaturgo, alla sua quotidianità, alle sue preoccupazioni, alle curiose e ironiche conversazioni che i due si scambiano davanti a una tazza di cioccolata calda, lungo le strade di Parigi o sul tetto dell’appartamento dello scrittore dove, infagottati nelle apposite tute bianche da apicoltori, si prendono cura delle sue amate arnie. Il protagonista assisterà inoltre, in contemporanea, ai preparativi di una rappresentazione di Aspettando Godot nel carcere svedese di Kulma, progetto che procura non pochi grattacapi al suo autore e si conclude con un esito del tutto esilarante. Uno straordinario omaggio a Beckett e e al suo teatro, e insieme un’arguta riflessione sulla grande farsa della celebrità (letteraria e non) e gli inevitabili malintesi che porta con sè: un romanzo lirico e surreale, scritto con grande maestria e in uno stile divertente e assolutamente originale.

     

    10,00 9,50 Acquista
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    Undici sogni neri

    di Manuela Draeger

    «Alcuni sostengono che Antoine Volodine sia un mostro con tante teste, quello che è certo è che ogni testa ha qualcosa di straordinario da raccontare e da dire» El País

    Un gruppo di giovani, chiamato Bolscio Pride, che si ritrovano in un edificio in fiamme e invocano Nonna Holgold, una nonna immortale che li ha educati nei loro anni di orfanotrofio, di ghetto e di violenza e che li ha spinti alla rivoluzione mondiale e al meraviglioso. Mentre intorno l’incendio avanza, ricordano il mondo che hanno conosciuto, popolato di soldati, invalidi, bambini inquieti e adulti senza speranza e pian piano si trasformano in creature magiche, cormorani strani che controllano il tempo e vivono nel fuoco, si scambiano le identità, ascoltano una celebre cantante sovietica, e le loro memorie si riuniscono e sono insieme per sempre. Dopo il romanzo-saggio Scrittori, che ha rivelato in Italia il geniale talento di Antoine Volodine, questo Undici sogni neri, firmato con uno dei suoi più noti pseudonimi, conferma la grandezza di una delle voci più interessanti e inclassificabili della letteratura europea.

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