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La frenesia e la multiculturalità della parigina Gare du Nord raccontano il carattere composito della collana di narrativa contemporanea di Edizioni Clichy, dedicata alla scrittura di stampo letterario, principalmente francofona ma non solo: storie, esseri umani, vite, colori, suoni, silenzi, tematiche forti, autori dal linguaggio inconfondibile, senza timore di assumere posizioni di rottura di fronte all'establishment culturale e sociale o di raccontare abissi, sperdimenti, discese ardite ma anche voli e flâneries.

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    L’amore folle

    di Françoise Hardy

    Con alle spalle una notorietà mondiale come cantante conquistata tra i Sessanta e i Settanta, da alcuni anni è di nuovo esploso il «fenomeno» Françoise Hardy, adesso in veste di scrittrice. Dopo il successo della sua autobiografia (intitolata Le désespoir des singes, che ha venduto oltre 450 mila copie) la Hardy ha adesso conquistato i lettori francesi con questo «romanzo-confessione», una storia d’amore dura e dolce, la cronaca di una passione che unisce due esseri diversi ma che si attraggono inevitabilmente e sono incapaci di separarsi. La Hardy soppesa e racconta le tappe che conducono una donna da un amore incondizionato alle sofferenze della gelosia e dell’assenza. Un libro eroticamente suggestivo, intenso, una specie di noir dei sentimenti che, come le sue celebri canzoni, racconta con sottile inquietudine i tanti lati dell’amore.

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    Giovani, artisti e disoccupati

    di Cyrille Martinez

    A New York due giovani artisti disoccupati che si chiamano Andy Warhol e John Giorno si ubriacano di vernissage underground, serate perse e poesia sonora. Non sono ancora famosi, nemmeno pensano che lo diventeranno, e non li preoccupa troppo il fatto di doversi scontrare violentemente con il perbenismo del mondo dell’arte e con quello delle autorità. Noi sappiamo che diventeranno uno il guru della pop art e l’altro uno dei più grandi poeti beat di sempre, ma qui possiamo solo godere dell’ironia e della loro epopea comica, in cui si avverte in sordina una sottile inquietudine sul divenire dell’arte e della letteratura.

     

    14,00 11,90 Acquista
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    I miei luoghi

    di Marguerite Duras

    Marguerite Duras, una delle scrittrici più amate di sempre anche in Italia, si racconta alla giornalista Michelle Porte, e lo fa dal di dentro, attraverso i luoghi della sua vita che fanno da contrappunto, in questa conversazione profonda e coinvolgente, a tutti i suoi straordinari romanzi. Luoghi come la casa di Neauphle, il parco, il bosco, Trouville, il mare – un paese di sabbia e di acqua – che Duras sente come «portatori di storie», personaggi di quello che ha scritto e rappresentato nei suoi romanzi e nei suoi film. In questo libro-intervista finora inedito nel nostro Paese, che seguendo il filo della inconfondibile prosa di Marguerite Duras diventa anche un poetico racconto, la parola detta non è solo testimonianza ma anche evocazione e immaginazione, e le numerose foto conducono il lettore per mano all’interno della dimensione sentimentale e familiare dell’autrice de L’amante: come un album di famiglia che si compone in egual misura di ricordi di vita vissuta e di suggestioni della mente e del cuore.

    12,00 10,20 Acquista
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    La conversazione

    di Jean d'Ormesson

    «Ci sono momenti in cui la storia sembra esitare prima di prendere le sue strade: Annibale quando decide di varcare le Alpi con i suoi elefanti per colpire al cuore Roma; Cesare sulle rive del Rubicone; il generale de Gaulle all’alba del 17 giugno 1940, quando sale sull’aereo che lo porterà a Londra, verso una resistenza che potrebbe apparire senza speranze. è uno di questi lampi che ho cercato di esplorare: l’istante in cui Napoleone, adorato dai francesi che ha portato fuori dall’abisso, decide di diventare Imperatore». Una sera d’inverno, nel 1803, al palazzo delle Tuileries, a Parigi: in scena Bonaparte e il suo secondo console, Jean-Jacques Régis de Cambacères, colui al quale Napoleone non nasconde niente, al quale chiede tutto. Al colmo della tensione tra spirito rivoluzionario e avidità di potere, il vincitore, l’uomo del destino, cerca di avvicinare il suo complice alle proprie convinzioni: costruire da solo la propria leggenda vivente, dimostrare che l’Impero sarà la Repubblica che sale sul trono. Utilizzando solo frasi realmente scritte da Bonaparte o a lui attribuite da documenti storici, l’accademico di Francia Jean d’Ormesson costruisce, con la consueta leggerezza e profondità, un’immaginaria conversazione del futuro Imperatore con Cambacères, poco prima dell’istante cruciale: tra le digressioni sulle abitudini alimentari di Napoleone e la discussione sul ruolo che la Chiesa deve ricoprire in uno stato, le previsioni sulla posizione francese nel grande scacchiere d’Europa e la querelle dello scialle armeno che oppone la moglie Josephine e la sorella Caroline, in queste pagine prende forma, nella sua interezza, l’ambizione nel momento in cui si trasforma in Storia. Poichè, in fondo,«la politica è la forma moderna della tragedia. Sostituisce nel nostro teatro l’antico fato».

    12,00 10,20 Acquista
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    Un’inglese in bicicletta

    di Didier Decoin

    29 dicembre 1890. Wounded Knee, Sud Dakota. Un giornalista inglese assiste al massacro della tribù dei Lakota Sioux. Tra i pochissimi sopravvissuti c’è una ragazzina. Il giornalista la prende con sé, la porta in Inghilterra, la cresce, se ne innamora e infine la sposa. Così Ehawee, diventata dall’altra parte dell’Atlantico la piccola Emily, inizia la sua incredibile avventura. Da questa premessa inizia una vicenda tra storia, giallo, amore, mistero. Con una bicicletta che cambia un destino e cinque fotografie scomparse e poi ritrovate che sveleranno una verità nascosta e un passato che ritorna. Tra Dickens e Conan Doyle, un romanzo allo stato puro e un appassionato omaggio alla letteratura inglese della fine dell’Ottocento. Dopo un inizio in Cinemascope sulle pianure del West, l’autore fa galoppare il lettore tra New York e Londra, prima di cambiare ritmo così come si cambia un obiettivo della macchina fotografica, per esplorare il confine tra realtà e apparenza. I Sioux erano convinti che gli spiriti li avrebbero protetti dalle pallottole dei nemici, Conan Doyle e il suo circolo credevano agli elfi che danzano nei boschi. «Dietro la verità esiste un’altra verità, ma qual è la verità?» ha scritto John B. Frogg, frase che apre questo grande romanzo. Ma cos’è la menzogna, cos’è l’illusione? E chi è John B. Frogg?

    17,00 14,45 Acquista
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    Scrittori

    di Antoine Volodine

    Un romanzo a episodi che si finge saggio sulla figura dello scrittore, per distruggerla e (forse) ricrearla. Nelle pagine di Volodine lo scrittore è ben lontano dall’essere un alcolizzato geniale o un gigante del pensiero, un romantico torturato o un mondano adulato dai media. I suoi protagonisti si dibattono tra il silenzio e la malattia mentale, rischiano la vita per mano propria o per mano di chi è recluso insieme a loro, mettono facilmente a repentaglio quella altrui. Spesso sono analfabeti, come Kurilin, che evoca il terrore stalinano a delle bambole di ferro che sembrano ascoltarlo; a volte sono già morti, come Maria Trecentotredici, che tiene una conferenza sulla scrittura nell’oscurità totale che segue il suo decesso. Oppure sono in trance, come Linda Woo, che dall’interno della sua cella di manicomio grida una definizione degli scrittori: «La loro memoria è diventata una raccolta di sogni. S’inventano dei mondi in cui il fallimento è sistematico e cocente come in quello che voi chiamate mondo reale». Volodine non perde l’occasione di mettere ferocemente alla berlina la società letteraria e i suoi vezzi, come quello dei ringraziamenti nei libri, satireggiati con ironia corrosiva al centro del romanzo; o il mito del genio incompreso, impersonato da Bogdan Tarassev, l’autore che battezza Wolff ogni personaggio delle sue storie. Scrittori è l’opera forse più diretta e matura, la prima tradotta in italiano, di Antoine Volodine, autore di origine russa che ha esordito con la fantascienza, per poi abbandonarla e dedicarsi alla pubblicazione di un numero sterminato di romanzi e saggi. Scrittore tra i più imprevedibili e controversi della Francia contemporanea, spesso celatosi dietro pseudonimi, tra i quali i più famosi sono Manuela Draeger e Lutz Bassmann,Volodine tratteggia un universo oscuro e disperato, ma carico di passione e insofferente all’oppressione di qualsiasi regola.

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