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Il pane dei poveri è sempre duro

di Manuela Barducci

Nella memoria collettiva dei fiorentini Montedomini è ancora una presenza viva, che riconduce a un luogo e a un passato di sofferenza, legato nel bene e nel male all’isolamento e alla reclusione di appestati e lebbrosi prima, alla povertà e alla miseria poi, e infine all’inabilità e all’invalidità. Ma è anche un simbolo di paura: i genitori spaventavano i loro figli disobbedienti con la minaccia di rinchiuderli a Montedomini; per i nostri vecchi rappresentava l’approdo da scongiurare, dove solo i più disperati e i più disgraziati andavano a finire; per i malandrini un luogo «peggio delle Murate». La storia di Montedomini è quella di un microcosmo composto da tante vite accomunate dalla miseria e dalle miserie della vita.

15,00

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