Free Call +39 055 3996466

La Divina Commedia

di Venturino Camaiti

Qui un siemo a Orsammichele, amici cari,
o nella sala di Luca Giordano;
io non sono i’ dDel Lungo, o i fFornaciari,
ma un dantista a mi’ modo e popolano.
E voi non siete letterati chiari,
ma senza mutria e, come me, alla mano;
né siete donne in quinci, quindi e guari,
che sanno i’ gGreco e perinsin l’Indiano.
V’espongo chiaro i’ ppoema divino
«che sopra gli attri com’aquila vola»,
e, quer che conta, in pretto fiorentino.
Insomma son riunione di famiglia,
ignuno gli ha diritto alla parola,
e si fumma, si ride… e un si sbadiglia.

Scritta e pubblicata a Firenze nel 1920, questa rilettura del capolavoro di Dante in vernacolo fiorentino è uno dei libri più letti e amati anche dai cultori del sommo poeta, oltreché da tutti i meno esperti del pensiero dell’Alighieri.
Con leggerezza e ironia, e con un linguaggio assolutamente ancora attuale, ci permette di entrare nella Commedia in modo divertente e senza troppo impegno.

5,90

Simple Share Buttons