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    Piccolo atlante delle disuguaglianze

    La qualità e la lunghezza delle nostre esistenze, la ricchezza, i danni del riscaldamento climatico, l’acqua, il cibo, l’igiene, la salute, l’accesso al Web, la parità uomo-donna, l’istruzione, i contraccettivi, i diritti, le libertà che abbiamo. Niente di tutto questo è distribuito in modo uguale sul nostro pianeta.

    Un libro agile, essenziale, indispensabile per capire rapidamente, attraverso i numeri, la profonda disuguaglianza che governa il mondo di oggi.

    Realizzato a partire dai dati raccolti dal «Courrier International», ma utilizzando anche le analisi pubblicate annualmente da Banca Mondiale, Onu, Unicef, Amnesty International, Freedom House, Oxfam, Wmo e altre organizzazioni governative e non governative, il Piccolo atlante delle disuguaglianze racconta in modo breve, immediato e senza troppi commenti, soprattutto attraverso i numeri, lo squilibrio presente a livello fondamentale nelle condizioni degli esseri umani, che hanno speranze di vita ben diverse da luogo a luogo e che si differenziano nelle loro prospettive per il sesso e il luogo di nascita, le disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza monetaria, dei frutti della terra, della proprietà, dell’acqua, della fame, dell’igiene pubblica, dell’accesso a Internet. Ma anche la profonda disuguaglianza nella distribuzione dei diritti sessuali, della parità di genere, dei metodi contraccettivi, del trattamento carcerario, della pena di morte, prendendo in esame anche il modo in cui i disastri climatici e il degrado dell’ambiente colpiscano in modo profondamente disuguale gli abitanti del pianeta.

    12,00 11,40 Acquista
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    Atlante delle migrazioni

    Giovanna Ceccatelli, Stefania Tirini e Stefania Tusini

    Da quando un piccolo uomo nero, o forse una piccolissima donna, si sono alzati in piedi e, partendo dall’Africa, hanno popolato la Terra, la specie umana non si è più fermata. Fino a oggi, quando si è improvvisamente bloccata per un evento imprevisto, ma largamente prevedibile e già annunciato, per quanto inascoltato, dalla scienza e perfino dalla fantascienza. E magari finalmente capirà che non è la padrona della natura e del mondo, ma natura essa stessa, e anzi la più molesta delle sue creature. Capirà che il fondamentale darwinismo biologico non doveva trasformarsi nel cinico darwinismo sociale. Che il diritto di muoversi, fatto proprio da una minoranza di abitanti del pianeta, per vietarlo alla maggior parte degli altri, è un diritto universale e irrinunciabile, la cui privazione è sofferenza e lutto.
    Dall’orma millenaria nella cenere di Laetoli, all’ecological footprint, passando per l’impronta di Armstrong sulla Luna, questo Atlante delle migrazioni è il lungo racconto del cammino degli esseri umani attraverso la storia e la geografia del nostro pianeta: l’unica casa comune che ci è concesso di avere e che solo tutti insieme possiamo salvare, anche da questo nuovo nemico condiviso e senza confini.
    Ora possiamo scegliere se alzare frontiere ancora più inique o ripensarle, insieme alle opportunità e all’emancipazione collettiva che proprio le migrazioni ci offrono. Abbiamo cercato di usare un linguaggio accessibile e attraente, di fornire tanti dati corretti ma non citazioni e note erudite. Anzi, di parlare anche di cinema e letteratura. E soprattutto abbiamo scelto di rivolgerci a tutti, specialmente ai più giovani, e di dedicarlo a tutti i bambini del mondo, che certamente ne costruiranno uno migliore se li lasciamo crescere insieme.

    18,00 17,10 Acquista
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    La fabbrica che non volle chiudere

    Domenico Guarino, Daniele Calosi

    Uno dei casi sindacali, sociali e politici più emblematici degli ultimi anni

    Un anno fa, con una disposizione improvvisa e inattesa, la multinazionale Bekaert decide di chiudere lo stabilimento di Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Gli operai, insieme ai sindacati, scelgono di opporsi con forza a quella che viene subito percepita come una profonda ingiustizia. Ne nasce una vertenza emblematica dei rapporti di forza esistenti nel mondo del lavoro post-crisi, ma anche della capacità dei lavoratori di legarsi al territorio e di inventare forme nuove di opposizione e di protesta. Ottenendo anche significativi successi. Il libro, costruito intorno a una conversazione con il segretario della Fiom, Daniele Calosi, e alle testimonianze corali di quella moltitudine (operai, famiglie, istituzioni, semplici cittadini e personaggi famosi, come il cantante Sting), racconta la vicenda Bekaert come una moderna epopea, in cui piccoli David operai si oppongono ai Golia della globalizzazione e della logica mercantilista, sostenendo il primato dei diritti e della dignità del lavoro.

    15,00 14,25 Acquista
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    Cartoline da Lesbo

    Allegra Salvini

    Una giovane operatrice racconta alcune delle mille storie «drammatiche o bellissime, atroci o piene di umanità» nelle quali si è imbattuta in una dimenticata periferia d’Europa

    Con una prefazione di Maria Cristina Carratù, giornalista di «la Repubblica»

    Dal marzo 2016, con l’accordo fra Unione Europa e Turchia per bloccare il flusso dei migranti, l’isola greca di Lesbo, di fronte alle coste turche, è il grande miraggio di chi cerca comunque di raggiungere il suolo europeo. Da meta turistica, l’isola si è così trasformata in una grande prigione a cielo aperto, un angolo buio d’Europa dove migliaia di richiedenti asilo sono bloccati e tenuti in condizioni disumane. Dalla storia del libraio iracheno Samer, a quella di Iman dall’Iran, passando per quelle di volontari e abitanti del luogo, Cartoline da Lesbo prova a restituire un volto e una storia a uomini e donne inghiottiti dalla cosiddetta «crisi dei migranti», che le politiche europee hanno ridotto soltanto a numeri.

    15,00 14,25 Acquista
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    Ora basta!

    di The Panthers

    Un libro che propone una rivolta e una sorta di manifesto politico alternativo per un’Italia molto diversa da quella in mano alle nuove destre

    «The Panthers» sono un gruppo di scienziati politici ex militanti della Pantera, l’ultimo movimento studentesco organizzato che occupò quasi tutte le università italiane nel 1990. Riuniti dopo ventotto anni in una chat di whatsapp, si sono accorti con loro grandissima sorpresa che nonostante gli anni trascorsi, i figli, i lavori precari o le fulgide carriere di alcuni (pochi), nessuno di loro si è trasformato in un seguace di Grillo e Di Maio né tanto meno di Salvini o Berlusconi, e che le cose in cui credevano e per cui avevano lottato da ragazzi rimangono ancora in cima ai loro pensieri. E anche che per tutti loro la politica, proprio come allora, resta la cosa che deve o dovrebbe guidare ogni agire collettivo. Divisi e spesso lontanissimi nelle loro opinioni, esattamente come ogni sinistra che si rispetti, resi in parte più cinici dalle loro esistenze, ma sempre pronti a divertirsi e soprattutto a lottare per la libertà e la giustizia del mondo, hanno deciso, in nome di un codice minimo di valori completamente condiviso, di tentare questo esperimento di scrittura collettiva per spiegare agli italiani soprattutto di sinistra, frastornati dal disastro che ci circonda, il modo subdolo e cattivo in cui il populismo e il leghismo stanno violentando e devastando il nostro Paese e come invece si debba rivendicare un programma minimo di convivenza civile, di buon senso, di rispetto delle regole, di normale umanità. Ne è venuto fuori una via di mezzo tra uno schiaffo e una carezza, un pamphlet che è anche un manifesto di intenti, ma soprattutto una traccia di riferimento per chi vorrà riprendere in mano l’opposizione alle destre che ci governano e proporre un’Italia diversa da quella che precipita ogni giorno di più nel baratro ridicolo, oscuro e violento dei proclami, delle promesse, delle minacce, del ringhio e della rabbia affidate ai social e veicolate dai troll. Una risposta forse fuori tempo, ma – c’è da augurarsi – almeno non fuori tempo massimo per ridare all’Italia una decenza e una dignità.

    I proventi dei diritti d’autore derivanti dalla vendita di questo libro saranno interamente devoluti all’associazione Mediterranea

    9,90 9,41 Acquista
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    Ultreya

    di Maurizio Naldini

    «Ultreya» è l’incoraggiamento che i pastori della Galizia da mille anni rivolgono ai pellegrini del Cammino di Santiago: «vai oltre», abbi speranza. Naldini, inviato speciale che ha visitato negli anni Africa ed estremo Oriente, mondo arabo, India, America centrale, ex Jugoslavia, raccontando guerre e vicende quotidiane, ne fa il titolo di questo volume che raccoglie gli articoli da lui pubblicati sulla prestigiosa «Nuova Antologia» dal 2011 a oggi. Dalla condizione della donna ai suoi diversi modi di essere e di amare, da soldati e mercenari a eserciti formati da bambini, dalla sacralità e dal culto dei morti al senso del denaro, in un mondo che sempre più sostituisce la pace con la guerra.

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